Realtà e timori

Stasera mi sento proprio “na chiavica”..
Diventa difficile seguire tutto quello che si sta muovendo in questi ultimi tempi, ancora di più è capire come e quando cercare di unire una quantità enorme di energia positiva, senza correre il rischio di fare un patatrack.
Intanto questo Paese affonda e tanti pensano o meglio si illudono che con l’uscita dall’euro si risolve tutto.
Beh io questa convinzione non ce l’ho!
Se ne può parlare e discutere ma nelle sedi opportune e trovando un tavolo di mediazione con il resto dell’area euro.
Solo il pensiero che una speculazione monetaria porterebbe centinaia di famiglie che hanno lavorato una vita e hanno oggi qualche risparmio praticamente sul lastrico mi fa venire i brividi più di quanto non li abbia già stasera.
Comunque sia hanno dimostrato, a tutti i livelli, che la democrazia è data solo dai numeri, se hai la maggioranza riesci a fare ciò che ti pare se sei in minoranza, nonostante proponi soluzioni che vanno nell’interesse delle comunità, resti li a guardare come un accordo politico affaristico sgretola anni di studi e di ricerche.

Continuo a credere che l’Italia avrà ancora 10 anni di questa mala politica e poi si creeranno le condizioni perché qualche folle, ben pagato, tenti di sovvertire i vertici con la forza, qualche vecchietto come me ricorda un tentativo poi fermato durante gli anni 70 in piena austerity.
Non riesco a intravedere nessuna strada se non quella di andare fuori dai confini dell’Europa, cercando di non perdere il contatto con le proprie origini e ricreando in piccolo altrove comunità solidali e virtuose.
Ora un poco di musica rilassante e poi a letto che domani dovrò continuare a fare lo schiavo per un tozzo di pane.

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