Riflessioni sulla vita e sulla morte

Salve gente,
oggi ricorre la commemorazione dei defunti un giorno in cui tutti si ritrovano a entrare nei luoghi di sepoltura dei propri cari e unirsi in ricordi di momenti di vita vissuta.

Vorrei riflettere insieme a voi sul concetto di vita e di morte.

La morte ha qualcosa di paradossale: pur essendo uno dei momenti più significativi nella vita di una persona, perché la conclude e perché intorno ad essa il pensiero ha elaborato riflessioni e rappresentazioni a non finire, non è traducibile in alcuna esperienza.

Il dolore ci fortifica, la morte ci distrugge o, se vogliamo, ci libera dal peso di un dolore insopportabile, vero o immaginario che sia, sempre che la morte sia per così dire “naturale” e non ci colga di sorpresa.
Noi possiamo avere esperienza solo della morte altrui, che ci addolora in misura proporzionale ai sentimenti provati per quella persona in vita.

Ma una vita che abbia condotto un’esistenza normale, di regola avverte la morte come un fenomeno naturale, che pone fine a una vita che si sta logorando. E’ proprio la consapevolezza di veder deperire fisicamente il corpo che induce a vedere la morte come una soluzione liberatoria.

Se la morte di un essere umano fosse qualcosa di assolutamente sconvolgente, le sue conseguenze sarebbero irreparabili. Invece la vita continua.

“La vita continua” è un’espressione metafisica, che va al di là dell’apparenza. La vita continua “per tutti” – così andrebbe interpretata. Cioè la vita è un concetto che include la morte e che caratterizza l’intero universo. La morte, dunque, è solo trasformazione.

Fatte queste considerazioni, che sono tratte da aspetti filosofici del fenomeno di vita e morte, vorrei porvi il mio pensiero.

Viviamo tutti i giorni della nostra esistenza alla ricerca di una affermazione personale, a volte con percorsi che danneggiano le persone che interagiscono con noi, se tenessimo conto di quanto equilibrio c’è nell’esistenza umana forse si riuscirebbe a vivere meglio.

Viviamo questa giornata non con tristezza, anche se gli affetti ci portano a viverla così, ma con la consapevolezza che questo fenomeno è parte del nostro essere che i ricordi legati alle persone care che ci hanno lasciato sono il prosieguo delle loro vite terrene, per questo dovremmo vivere questi momenti con maggiore serenità e dando a chi non è più con noi la possibilità di esserlo attraverso i nostri ricordi.

 

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